La paralisi degli arti posteriori è dovuta a una carenza di calcio nel sangue, questo problema è molto comune soprattutto nei giovani petauri che sono stati alimentati con una dieta non corretta, perché nei primi mesi di vita è fondamentale l’assunzione di calcio per la formazione e lo sviluppo della struttura ossea. E’ una condizione debilitante, dolorosa e spesso mortale in un petauro. Come suggerisce il nome, essa influenza soprattutto gli arti posteriori che il petauro tende a trascinare mentre cerca di camminare e saltare.

Questa malattia è conosciuta con il nome di ipocalcemia, iperparatiroidismo, osteodistrofia nutrizionale, alias MBD (metabolic bone disease) malattia metabolica ossea, tutti questi termini si riferiscono alla stessa condizione ossia all’incapacità del corpo di sintetizzare correttamente il calcio.

Tutto ciò può essere causato principalmente da tre diversi fattori: una grave mancanza di calcio nella dieta o da infezioni batteriche o parassitarie.

Il corpo ha bisogno di calcio e in assenza di questo inizierà ad assorbirlo dalle ossa, come una sanguisuga e quindi senza controllo, dissipandole rapidamente e rendendole più deboli. Così le ossa non mineralizzate, diventano molto sottili e fragili. Questo nei petauri causa una paralisi totale o parziale degli arti inferiori; negli stadi avanzati della malattia, gli organi iniziano a disintegrarsi e a quel punto la morte è certa. I segni clinici includono dolore, zoppia, paresi, ispessimento delle ossa (osteodistrofia fibrosa) e fratture patologiche .Molte persone non sanno che questa malattia, in alcuni casi, se presa in tempo è reversibile.Per questo si consiglia nel primo anno,a scopo preventivo, se non si conosce la loro provenienza di somministrare calcio tutti i gironi. Una volta che è stata diagnosticata e determinata la causa, è necessario correre immediatamente ai ripari integrando con supplementi di calcio per via orale e si procede di solito con un ciclo di antibiotici o di farmaci anti-parassitari. Oltre che a curare l’HLP  è necessario fornire all’animale un alimentazione corretta, molto varia, altamente nutriente e ricca di sostanze nutritive, il tutto spolverato con il calcio. L’abbondanza e la varietà di cibi freschi è la migliore cura. Come il petauro inizierà a riprendersi, si vedrà un lento ritorno della funzione normale e inizierà a muoversi più normalmente.Il processo di recupero potrebbe essere molto lento, ma può essere completamente superato e il petauro può continuare a condurre una vita lunga e produttiva, anche se la sua mobilità può essere limitata dai danni permanenti causati dall’assenza di calcio. Probabilmente, la sua struttura ossea, avrà subito dei cambiamenti irreversibili nel suo scheletro a seguito delle molteplici fratture agli arti; e sarà quindi più incline ad artrite con l’invecchiamento. Ci dobbiamo rendere conto che, se ha subito gravi danni, in particolare quelli con fratture patologiche, non potrà mai più essere in grado di salire normalmente.

Un petauro cresciuto con una cattiva alimentazione può sembrare perfettamente normale fino a che non lo si trova paralizzato nella parte inferiore della gabbia, i primi segni che mostra sono difficoltà nell’arrampicarsi o camminare in maniera strana.

Altri segni che possono destare il nostro campanello di allarme sono che l’animale è sottopeso o presenta una stazza fisica più piccola per la sua età reale.

E’ straziante e doloroso vedere un animale con una simile malattia….

La cosa veramente triste però è che questo problema è essenzialmente causato dall’uomo, il quale condanna l’animale ad una morte automatica. Se i petauri venissero alimentati correttamente difficilmente accadrebbe questa cosa.

Per ulteriori informazioni riguardo all’argomento leggere gli approfondimenti.

 

 SPECCHIETTO RIASSUNTIVO

Sintomi                                                                  Cause

• Grave agitazione                                                   • Infezioni primarie batteriche o parassitarie

• Vertigini apparente                                               • Non abbastanza calcio nella dieta

• Mancanza di coordinamento                                  • Squilibrio minerale nella dieta

• Letargo                                                                •Troppo proteine nella dieta

• Zoppo

• Debolezza

• Perdita dell’uso delle gambe posteriori

  (trascinando uno o entrambe le gambe)

• Dita dei piedi gonfi e / o le dita                               Prevenzione

• Improvvisa rottura delle ossa,                                • Correzione della dieta e supplementazione

   senza causa apparente                                           di calcio

• Rigidità articolare                                                 • Restrizione delle attività motorie per prevenire

• Improvvisa, perdita di peso inspiegabile                    le fratture  ossee

NB: Si prega di notare che molti di questi sintomi elencati possono anche indicare altri seri problemi di salute. Auto-diagnosi mediche posso essere dannose, se riscontrate questi sintomi portatelo da un veterinario per una corretta diagnosi e trattamento.

 

                                            APPROFONDIMENTO

La mancanza di informazioni corrette sulla dieta provoca delle carenze nutrizionali che sono responsabili della malattia del metabolismo osseo, perciò questo post ha lo scopo di educare le persone che non conoscono o che non sanno come prevenire questa malattia, a riguardo di ciò potete leggere gli approfondimenti.

Cause

Verificare che la dieta sia nutrizionalmente equilibrata con un rapporto calcio-fosforo di 2:1 e assicurarsi che tutti i componenti del pasto siano stati mangiati, questo per stabilire se la sua alimentazione può o non può essere la causa della HLP. Perché potrebbe capitare che un petauro si scelga il cibo e non mangiare tutto correttamente, così facendo l’equilibrio nutrizionale può essere compromesso. Potrebbe mangiare solo le proteine che ​​vengono fornite (come insetti) e mangiare in parte o per nulla la frutta e la verdura . Questo eccesso di proteine ​​nella sua dieta, in realtà, inibisce la capacità del suo corpo a sintetizzare il calcio, anche se il livello di calcio nel sangue è elevato e al di sopra del livello normale, le sue ossa non riescono ad assorbire il calcio necessario e il risultato è l’HLP. Il rapporto tra calcio fosforo della dieta non è l’unico ad essere interessato. Molte vitamine possono reagire negativamente le une con l’altro. Alcune prevengono l’assorbimento di alcuni minerali e viceversa. Per esempio, troppa vitamina C impedisce l’assorbimento del calcio.

Inoltre, va anche detto che un abuso di calcio è altrettanto nocivo come non darne abbastanza. Quando si dà troppo calcio ad un petauro, il risultato può essere calcoli renali, cristalli nelle urine e depositi di calcio sulle ossa, articolazioni, muscoli e organi.

Quindi è importante fornire una dieta ben equilibrata su tutto. Come si dice…il troppo storpia!!

Altre cause possono essere:

- gabbie piccole e lo scarso movimento

- i parassiti (i protozoi flagellati), di cui sono affetti un elevato numero di petauri, soprattutto sono stati riscontrati in specie selvatiche di cattura. Il metronidazolo è stato dimostrato sicuro ed efficace per l’eliminazione di questo parassita.

E’ importante effettuare sempre un esame delle feci ai nuovi arrivati e ripeterlo successivamente ogni anno.

- Enteriti batteriche che di solito sono diagnosticate in petauri mal gestiti. Che si verificano soprattutto su animali che vengono alimentati con una dieta inadeguata e in condizioni di stress costante.

Sintomi

Il tempo di inizio dei sintomi che si nota può essere indicativo… e questo dipende della causa del HLP. Se i sintomi si notano con un inizio graduale, la HLP è da attribuirsi al fattore alimentare.

Se l’insorgenza dei sintomi è immediata (una notte), si potrebbe attribuire a batteri o parassiti e allora è indispensabile fare ulteriori controlli.

Se l’esordio è immediato, gli esami del sangue saranno sostanzialmente inconcludenti in quanto l’infezione di massa o parassitaria inibisce le sostanze nutrienti e impedisce al sistema di assorbirle. I risultati del test del sangue mostreranno una grave carenza, dando una falsa indicazione della dieta.

Quando i sintomi dell’esordio sono immediati và eseguita una coltura batterica e di sensibilità,  dovrebbe essere essere somministrato un antibiotico e/o un antiparassitario fino a quando i risultati del test non siano negativi.

Tuttavia, si ricorda che tutti i test devono essere eseguiti prima che gli antibiotici vengono somministrati. Se gli antibiotici vengono somministrati prima della cultura batterica, i risultati del test saranno distorti e non si può mai determinare il tipo di batterio che era presente e quali siano i medicinali corretti da somministrare

Diagnosi

Una diagnosi accurata è fondamentale per determinare se un petauro ha o non ha l’HLP.

Questa può essere diagnosticata da un veterinario solo con una corretta e accurata visita nella quale dovrà eseguire diversi test.

I più importanti sono:

- radiografia a raggi X – è essenziale per cercare le calcificazione delle articolazioni o per vedere delle articolazioni deboli o fratture. In un petauro con HLP, le articolazioni appariranno nuvolose e indistinte. Le ossa che sono a basso contenuto di calcio saranno grigie.

- Analisi delle urine – per determinare se c’è un infezione del tratto urinario, se è presente potrebbe essere la causa sottostante.

- Analisi delle feci – per determinare se una qualsiasi infezione parassitaria è presente e che potrebbe essere la causa sottostante.

Un altro test che può essere eseguito è un’ analisi completa del sangue, che può essere difficile da effettuare in quanto si può prelevare solo una piccola quantità di sangue dalla massa corporea dell’animale, che corrisponde a 1% del suo peso. Qundi per un petauro di 100 grammi può essere preso solo 1 grammo di sangue. Una delle cose che il veterinario valuterà dai risultati è il calcio presente nel sangue.

Dopo l’insorgenza dell’ HLP i petauri perdono peso molto rapidamente e quindi se l’animale non è abbastanza pesante, è possibile che non si abbia abbastanza sangue per le prove da eseguire.

Trattamento

Ai petauri ai quali è stata diagnosticata l’HLP dovrebbero essere trattati con un supplemento di calcio per via orale, come Neocalglucon (disponibile solo attraverso un veterinario autorizzato). Il quantitativo effettivo da somministrare è determinato dal veterinario in base al peso dell’animale. Il trattamento di calcio è somministrato per via orale una o due volte al giorno per di circa due o più settimane o addirittura mesi, questo periodo può essere prorogato nei casi più gravi.

In alcuni casi, l’animale può aver bisogno di iniezioni di calcio, per far ripartire il processo di guarigione, oltre ai farmaci per via orale. Alcuni potrebbero avere la necessità di fare delle iniezioni settimanali di Calcitonina, che è un ormone, che aiuta a velocizzare l’assorbimento del calcio nelle ossa e di steroidi anabolizzanti se non mostrano significativi miglioramenti entro 6 settimane.

La loro può essere una condizione così dolorosa che potrebbero aver bisogno anche di un antidolorifico, come meloxicam.

Inoltre, se è stata trovata una specifica infezione durante l’esame veterinario, deve essere prescritto un antibiotico appropriato. Se l’infezione specifica non è stata trovata, un antibiotico ad ampio spettro (come Baytril, SMZ-TMP o Clavamox) deve essere prescritto comunque come profilassi, per un periodo di 7-10 giorni, in quanto l’infezione primaria è la principale causa di HLP.

Anche in questo caso, il veterinario determinerà il dosaggio in base al peso dell’animale.

Insieme con l’antibiotico deve essere prescritto anche un antiparassitario (come ad esempio Metro) nel caso in cui l’infezione è di natura  parassitaria, piuttosto che batterica.

Il veterinario continuerà ad esaminare l’animale regolarmente per monitorarne i progressi.

Tutti gli appuntamenti di controllo devono essere sostenuti.

Le visite di controllo e i raggi X devono essere ripetuti a 2-3 mesi dall’inizio del trattamento, per verificare la mineralizzazione delle ossa, la radiografia rivelerà se la densità ossea è migliorata. In caso contrario, bisognerà continuare il trattamento. Se ci sono dei miglioramenti il petauro è sulla buona strada della ripresa e si può diminuire la somministrazione di calcio per via orale.

Convalescenza

E’ importante gestire un petauro affetto da questa malattia con molta molta attenzione. Si consiglia di collocarlo in una piccola gabbia e di ridurre al minimo la movimentazione, per un recupero più rapido e per prevenire ulteriori lesioni ossee ed emorragie interne causate dalle fratture. Maneggiarlo il meno possibile e con delicatezza, evitare di inserire la ruota o altre strutture di gioco, l’esercizio fisico potrebbe causare la rottura delle ossa. Sarebbe meglio se la gabbia di recupero avesse delle pareti lisce in modo che il petauro non possa salire e rimane sul fondo di essa, un profondo contenitore di plastica funziona bene come una gabbia di recupero temporanea.

E’ una buona idea mettere sul fondo della gabbia del pile nel caso in cui il petauro cade mentre tenta di arrampicarsi. Bisogna cercare di fornirgli un facile accesso al nido, posizionandolo sul fondo della gabbia in modo che il petauro non ha bisogno di salire per andare a dormire, e collocare il cibo e l’acqua in piatti poco profondi sul fondo della gabbia. E’ consigliato separare il petauro dalla colonia o dal suo compagno di gabbia durante il recupero. I petauri si sà amano scatenarsi e giocare fra di loro, ma questo non va bene durante la convalescenza. È possibile mantenere le gabbie vicine l’una all’altra, ma evitare il contatto con gli altri petauri fino alla sua completa guarigione

Prevenzione

È necessario aumentare il calcio ma non troppo in una sola volta. Si può utilizzare spolverandolo sia sulla frutta / verdura, mescolandolo, e persino sugli insetti che alimentiamo, destinati ai nostri piccolo amici. La maggior parte degli insetti hanno carni molto ricche di fosforo e quindi la maggior parte di calcio è annullato di conseguenza. Perciò se si utilizzano proteine ​​animali, è particolarmente importante, spolverarli di calcio, per bilanciare l’assunzione di calcio con altri alimenti, e ottenere così il rapporto corretto.

E’ ben noto che il calcio e il fosforo interagiscono tra loro nel tubo digerente per formare i sali, che non sono metabolizzati dal corpo. In parole povere, questo significa che sia il calcio che il fosforo, almeno parzialmente, si annullano fra di loro. Ma un rapporto 2:1 Ca/ P assicura il corretto assorbimento del calcio. Purtroppo, solo perché alcuni cibi sono ricchi di calcio non significa che il calcio viene assorbito. Cibi ricchi di acido ossalico (ossalati), come spinaci e cavoli, non sono buone fonti di calcio; Perché gli Ossalati annullano il calcio legandosi ad esso nel tratto digestivo, e in questo modo impediscono l’assorbimento. Quindi se si pensa che  basti nutrire questi animaletti con alimenti ad alto contenuto di calcio, ci sbagliamo!!!

La vitamina D aiuta l’assorbimento del calcio. Calcio / vitamina D (succo di frutta all’arancia arricchito di calcio) è un’altra buona fonte di calcio.

Stare lontano dal Pellet

E ‘importante capire che il pellet non costituisce di per sé una dieta completa per i petauri. Non importa se sulla scatola ci sia scritto “dieta completa”. E’ stato riscontrato che molti petauri alimentati solo con il pellet hanno contratto l’HLP.

La maggior parte dei pellet sono inadeguati non solo dal punto di vista del calcio, ma anche dal punto di vista proteico. I pellet sono venduti al semplice scopo di facilitarci la preparazione dell’alimentazione a causa della nostra pigrizia che abbiamo nel preparare il pasto. I petauri possono vivere dodici o più anni, se curato adeguatamente. Parte di questa cura è una dieta preparata con cura.

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