la storia
“mini scimmia!” ….mini scimmia?!?!?
Dopo aver passato i seguenti 10 minuti incollato alla vetrina del negozio ad ispezionare la mini gabbietta alla ricerca di un segnale di vita mi decido ad entrare…
Il negoziante, con aria fiera, mi spiega che si tratta in verità di uno “scoiattolo volante” notturno che nei gesti e nelle movenze ricorda molto una piccola scimmia…
Sempre più incuriosito mi scateno con una raffica di domande, alloggio, alimentazione, cure!
Da buon commerciale il negoziante mi indica una serie di piccole gabbiette poco ingombranti, una casetta per criceti come nido ed un nomale mangime per scoiattoli..
A quel punto mi prendo un pò di tempo per pensarci su, passo la giornata nel centro commerciale con il chiodo fisso dello “scoiattolo volante”, penso a dove poter mettere la gabbia, alla possibile convivenza con i miei cani della prateria ecc..
Prima di sera, per una cifra tutt’altro che umile, passo dal negozio ad acquistare la piccola scimmia e tutto l’occorrente!!
Appena arrivato a casa sistemo il tutto e mi butto su internet alla ricerca di tutte le informazioni possibili, ma ben presto mi accorgo che qualcosa non va… nessuna specie di scoiattolo volante assomiglia al mio nuovo esserino!!
A quel punto dopo varie ricerce riesco a risalire al vero nome, “Sugar glider” o “Petauro dello zucchero”, le uniche ( e scarse) informazioni reperibili su siti italiani si rivelano ben presto sbagliate se confrontate con fonti Americane (dove all’epoca era già molto diffuso come “animale da compagnia”) o con fonti Australiane.
L’alimentazion, anche se molto gradita, era totalmente sbagliata, scopro che si tratta di un marsupiale e nel mio caso di un esemplare femmina (che però avevo già battezzato come “Bughy”), la gabbia totalmente inadeguata ecc..
I primi tempi mi dilettavo sui forum dei siti di settore predicando le mie nuove “scoperte”, ma dopo poco mi accorsi che c’era bisogno di qualcosa in più, ed a quel punto arrivò l’idea di un sito web dedicato.
Nel frattempo dopo varie peripezie, ricerche sfrenate e lunghe attese, riuscii a trovare un negoziante in grado di procurarmi un compagno per Bughy,
anche lui (Arlok) era chiaramente un esemplare di cattura.
Verso la fine del 2001 on-line comparve la prima versione della mia idea di sito web interamente dedicato a questo animale, grafica grezza e semplice,
per la sua creazione usai solo riorse gratuite.
Nel 2004 la decisione di acquistare un dominio ufficiale, www.ilpetaurodellozucchero.it, il sito venne ricostruito supportato da un Forum professionale come Forumfree (risorsa gratuita).
Nel 2008 l’ultimo restailing, con la revisione di tutti i contenuti. La fonte delle informazioni contenute in questo sito sono l’esperienza personale accumulata in questi anni a stretto contatto con questo piccolo marsupiale, i libri di testo consultati, ed il confronto continuo con le esperienza di tutti gli utenti del Forum.
IL Petauro dello zucchero è un animale entrato nelle nostre case da pochi anni, la sua vita in cattività è ancora in fase di studio pertanto nel corso del tempo alcune informazioni potrebbero cambiare!!
Il mio obbiettivo e quello delle persone che mi hanno e mi stanno aiutando in questo progetto, è quello di dare più informazioni possibili a chi ne ha bisogno per cercare di garantire una vita in cattività dignitosa a questo piccolo animale.
Andrea Groppelli
… un ultimo pensiero ai sopra citati Bughy e Arlok, arrivati da me già adulti con un’età poco stimabile (Arlok sicuramente molto più vecchi di Bughy),
sono stati con me per molti anni..
a Bughy, intelligente come pochi, non dovevo dire nulla, capiva tutto con un semplice gesto o sguardo,
madre eccellente, fine e delicata in tutte le sue gesta mi ha lasciato nell’estate del 2007 rimanendo vittima di una disgrazia accidentale nella grande voliera estiva a seguito di un forte temporale.
Arlok, padre e padrone del suo nucleo famigliare, aveva un carattere forte ed autoritario, Leader incontrastato ha passato l’ultimo periodo della sua vita con suo figlio “Willy”, fino a quando gli acciacchi della vecchiaia non lo hanno spento nei primi mesi del 2008.




