Caratteristiche
Un Petauro dello zucchero è un piccolo marsupiale originario della zona che comprende Australia, Tasmania, Indonesia e Nuova Guinea. Il Petauro dello zucchero è così chiamato per la sua caratteristica di prediligere i cibi dolci e per la sua membrana chiamata ‘Patagio’ simile a quella di uno scoiattolo volante.
Classificazione:
- Classe: mammalia
- Sottoclasse: marsupialia
- Ordine: diprotodontia
- Sottordine: phalagerida
- Suprafamiglia: petauroidea
- Famiglia: petauridae
I nomi tassonomici sono spesso destinati a offrire una descrizione degli attributi fisici o delle caratteristiche del comportamento dell’animale. Il nome tassonomico specifico del Petauro dello zucchero, in cui è contenuto il genere e la specie, è Petaurus breviceps. Analizzando il nome scientifico scopriamo infatti che ‘Petaurus’ in latino significa acrobata, mentre breviceps significa ‘testa corta’.
- caratteristiche fisiche
.Il Corpo
Il corpo del Petauro può misurare dai 12 ai 16 cm, mentre la sola coda può arrivare alla stessa lunghezza del corpo e anche superarla. Quindi possiamo dire che in totale può misurare dai 24 ai 33 cm in media.
.La Coda
Una delle caratteristiche estetiche del Petauro dello zucchero è la lunga striscia nera che gli percorre tutto il corpo centralmente, dalla testa alla base della coda.
Quest’ultima ha un ruolo molto importante, la sua lunghezza permette al petauro dello zucchero di utilizzarla come bilancere per mantenere l’equilibrio in qualsiasi situazione, anche durante la “planata” viene utilizzata come timone! Inoltre è definita anche ‘prensile’ perché in alcuni casi viene utilizzata come contrappeso tenendola agganciata ad un ramo, oppure utilizzata per raccogliere fasci di fieno da portare nel nido.
.Occhi ed Orecchie
Gli occhi del Petauro dello Zucchero sono grandi, protuberanti, rotondi e scuri, perfetti x la visibilita’di cui necessita un animale notturno. I Petauri secernono dai canali lacrimali una sostanza bianchiccia che aiuta la pulizia degli occhi
Allo stesso tempo sono molto delicati, infatti alla intensa luce del giorno la loro vista è molto ridotta, ed è consigliabile evitare di farli entrare in contatto diretto con la luce solare.
Questo non vuol dire che non possono uscire durante il giorno, la luce essendo intensa gli può dare fastidio, ma non è dannosa, è proprio il sole diretto che può creare danni alla loro retina.
Le orecchie del Petauro dello Zucchero possiedono l’abilita’ d muoversi indipendentemente l’una dall’altra.
La parte esterna dell’orecchio (pinna, o padiglione auricolare) cattura i suoni, e vibrando,li trasmette al timpano. Inoltre possiedono un’elevata rapidità di spostamento che gli permette di identificare all’istante la fonte del suono.
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.Le Zampe
Le zampe anteriori hanno 4 dita ed un pollice opposto, vengono utilizzate x mangiare, afferrare oggetti ed arrampicarsi agilmente sui tronchi
Nelle zampe posteriori ci sono 5 dita, le prime due sono fuse assieme dalla meta’ in giu, e vengono utilizzate come pettine quando si lavano e per tener ordinato il mantello. L’ultimo dito del piede non ha unghia, e se lo guardate attentamente assomiglia molto ad un pollice umano.
Un’altra particolarita’ che si puo notare osservandoli attentamente, e’ che i petauri possiedono delle impronte digitali, e come noi, ogni petauro le ha differenti.
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.Il Mantello
Il pelo e’ corto e folto, perfetto, per una buona termoregolazione.
Nonostante la colorazione sia normalmente grigia, con striscie dorsali scure e la parte sottostante(pancia, petto) bianca, i petauri sono stati allevati con successo x riuscire a disporre d incredibili variazioni di colore.
.Il Patagio
La caratteristica principale del Petauro dello Zucchero è senza dubbio il ‘PATAGIO’.
Il Patagio è una membrana che parte dalle zampe anteriori, lunga tutto il fianco fino ad arrivare alle zampe posteriori.
Quando il Petauro è a riposo, questa pelle eccedente compare come un bordo increspato lungo i lati dell’animale. Durante la Planata, la pelle viene tesa in entrambi i lati del corpo fino a formare un grosso rettangolo che gli permette di effettuare planate di diversi metri, possono arrivare anche a planate di 45/50 metri circa, e con l’aiuto del vento possono ricoprire anche distanze superiori.
.Il Naso e l’olfatto Di colore rosa ed umido, il naso e’ utilizzato x riconoscere l’odore di altri petauri.
I Petauri hanno un olfatto molto sviluppato, che li aiuta a trovare il cibo, riconoscere il loro territorio ed i componenti della loro colonia, o intrusi.
.I Denti e la Bocca i denti sono molto appuntiti,hanno la forma e le sembianze di quelli dei roditori;
allo stato selvatico vengono utilizzati x togliere la corteccia degli alberi ed estrarne la linfa, e sebbene sia un animale dolce e talvolta timido, possono essere utilizzati come ottima arma d difesa.
Allo stato selvatico, il Petauro dello Zucchero utilizza la lingua x estrarre il nettare dai fiori e x leccare la sostanza che fuoriesce dagli alberi.
Sono abilissimi nel separare la fibra dei cibi,di cui sputano lo “scarto”.
La lingua viene anche utilizzata x lavarsi.
.Peso e Temperatura
La temperatura corporea di un Petauro dello zucchero è di 35gradi .
Il peso di un maschio adulto può variare tra 115-160 grammi, quindi in media possiamo dire che un maschio pesa intorno ai 140 grammi, mentre il peso di una femmina adulta può essere compreso tra i 95-135 grammi con una media di 115 grammi.
E’ interessante notare che le popolazioni allo stato selvatico del Petauro dello zucchero che vivono nelle zone più vicine all’equatore sono di dimensioni più piccole rispetto alle popolazioni che vivono in un clima più freddo essendo più lontani dall’equatore.
Possiamo quindi dedurre che gli esemplari più grossi possono sopportare meglio le temperature più basse al contrario delle loro controparti più piccole, questo perché i Petauri più grossi perdono calore corporeo più lentamente.




