Alimentazione

Introduzione

L’alimentazione del Petauro dello Zucchero è forse l’argomento più spinoso ed importante per un neofita nonché l’ago della bilancia per la vita in cattività del nostro marsupiale. La maggior parte dei problemi riscontrati dagli utenti in questi anni di esperienza con il forum derivano tutti da un’errata gestione dell’alimentazione.
Spesso l’utente tende ad “estremizzare” i concetti che legge o che gli vengono consigliati, per esempio quando si dice che il petauro ha bisogno di una integrazione di calcio nella dieta questo non vuol dire che tutti i giorni dobbiamo somministrare 1kg di calcio al nostro piccolo amico.. non gli deve mancare.. e per fare questo basta integrarlo nella dieta 2-3 volte a settimana! è più che sufficiente per non farlo incorrere in carenze a lui dannose. In questo caso è stato fatto l’esempio del calcio, ma il concetto vale per tutte le cose che potrete leggere da qui in avanti.

Nella vita in natura il Petauro è un animale che vive in gruppi, e per poter sfamare tutti i componenti della colonia si spostano continuamente all’interno del loro vasto territorio in cerca di cibo.
Il cibo che predilige sono i piccoli invertebrati e in alcuni casi piccoli roditori o selvaggina di piccola taglia! La sua velocità e abilità nelle acrobazie lo rendono un predatore eccezionale!
Frutta di stagione e occasionalmente qualche tipo di vegetali sono un importante contorno per la sua dieta, i continui spostamenti gli garantiscono una dieta varia.
Nella stagione fredda quando insetti, piccoli animali, frutta e verdura scarseggiano, trovano nutrimento con gli alberi di acacia, eucalipto e canna da zucchero succhiandone la linfa dolce e nutriente. Per fare questo rompono la corteccia dell’albero per poi strappare piccoli pezzi di legno “vivo” che tengono in bocca succhiando per qualche secondo tutta la linfa che contengono.

i Fondamentali

Nella vita in cattività non possiamo riprodurre al 100% la sua alimentazione naturale, ma impegnandoci possiamo avvicinarci molto alle sue esigenze.
Un altro aspetto importante nell’alimentazione è cercare di tenere un’equilibro tra i cibi umidi e secchi, in questo modo il sistema digestivo del nostro animaletto si abituerà a tutte le situazioni alimentari.

Il Petauro mediamente è un animale molto abitudinario che affezionandosi ad una dieta difficilmente accetterà al primo tentativo un nuovo alimento! In questi casi è necessario insistere riproponendo più e più volte l’alimento non desiderato, gradualmente lo accetterà sempre più fino a quando non lo considererà parte dell’alimentazione quotidiana.
La scelta è fra una dieta sufficiente per la sopravvivenza, oppure su una dieta che aumenterà la probabilità dell’animale a non incontrare malattie, il raggiungimento della massima longevità e rischio di sindromi di sforzo causate dalle mancanze nutrizionali.
In generale, gli allevatori “amatoriali” di un animale domestico e molti negozi di animali, tendono ad adottare diete spartane.
Molti proprietari utilizano un’alimentazione che contiene gli ingredienti che provocheranno il problema più comune tra gli animali domestici: l’obesità.
L’alimentazione è quindi un’abilità acquisita basata su una certa conoscenza degli ingredienti principali di dati articoli, uniti con la capacità di valutare lo stato di salute dell’animale.

La Prima cosa da tenere in considerazione è il cambio graduale del tipo di alimentazione.
Questo può capitare quando un allevatore si accorge dell’errata alimentazione e decide di cambiarla;
un secondo caso può essere appena dopo l’acquisto, non conoscendo la dieta precedentemente utilizzata sommata allo stress del cambiamento ambientale dell’animale può causare molti problemi.
Un altro aspetto importante nell’alimentazione è cercare di tenere un’equilibro tra i cibi umidi e secchi, in questo modo il sistema digestivo del nostro animaletto si abituerà a tutte le situazioni alimentari.

gli Alimenti

L’alimentazione quotidiana deve essere composta, come abbiamo detto, da frutta come per esempio mele rosse, pere, papaia, mango, banana, uva, arancia, pesche, ciliegie, albicocche e verdura come le carote, insalata, cetrioli e zucchine.
Quotidianamente vanno anche somministrate le proteine, grilli e locuste sono l’apporto proteico migliore anche se sono difficili da somministrare perchè facilmente riescono a scappare dalla gabbia e il Petauro se non abituato avrà difficoltà nel cacciarli.. ma al contrario, se abituato, sarà uno spettacolo vederlo all’opera , è un predatore formidabile!!
In alternativa al cibo vivo si possono trovare in determinati negozi grilli disidratati in barattoli..anche se il cibo vivo è sempre da preferire.
Le tarme della farina sono un’altra ottima fonte proteica anche se il loro rapporto proteine/grassi è inferiore rispetto a grilli e locuste;
I Caimani sono nutrizionalmente simili alle tarme ma di dimensioni superiori, pertanto nel difendersi sanno farsi sentire in modo più efficace rispetto alle tarme e alcuni petauri avranno bisogno di un pò di pratica prima di trovare la tecnica giusta per catturarli!
Da evitare assolutamnte sono le Camole del miele in quanto troppo grasse, possono essere usate occasionalmente, come premio.
Fonti proteiche alternative possone essere le uova bollite (di quaglia o gallina) o i “Pinkies” cioè cuccioli neonati di topi congelati che alcuni allevatori utilizzano con successo.
Anche la carne può essere usata occasionalmente, deve essere magra e appena scottata in padella, l’importante che NON sia stata condita.

La cosa migliore è scegliere sempre frutta e verdura con un alto tenore di calcio e basso di fosforo, perchè il petauro necessita di un rapporto 2:1 di calcio rispetto al fosforoso.
Un alta quantità di fosforo nei cibi interdice l’abilità del petauro di assorbire il calcio nell’alimentazione. La frutta fresca è la soluzione migliore, mentre è meglio evitare di utilizzare frutta e verdura in scatola o confezionata a causa dell’alto ammontare di zucchero e sodio.

N.B.: non sono alimenti consigliati, è solo una tabella/raffronto e serve a scopo valutativo..!

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il Calcio

mantenere il giusto livello di calcio nell’alimentazione di questo animale è fondamentale per la sua sopravvivenza.
Le ossa del Petauro perdono rapidamente di massa quando la loro dieta non contiene abbastanza calcio diventando così molto fragili, aumentando il rischio di fratture.
La bassa presenza del calcio nell’alimentazione può inoltre provocare la paralisi degli arti posteriori, portanto il petauro alla morte in breve tempo.

Il fosforo inibisce l’assorbimento del calcio e molti degli alimenti che utilizziamo per i nostri Petauri hanno un alto apporto di fosforo e basso di calcio. A questo proposito è importante integrare la dieta del Petauro con un integratore di calcio che non contenga fosforo.
In molti animali l’iperdosaggio di calcio può causare problemi all’apparato urinario, finora non abbiamo ancora avuto casi di questo tipo sul petauro dello zucchero ma è comunque importante non abusarne. Non è necessario integrarlo tutti i giorni, l’importante è che non manchi! Scegliendo gli alimenti giusti avrà già una buona base e in certi casi non sarebbe nemmeno necessario integrare, ma siccome i sintomi di carenza di calcio si manifestano tardi è meglio 2-3 volte a settimana dare una leggera spolverata con l’integratore alla frutta o agli insetti che gli diamo per cena.

In alternativa all’integratore è possibile utilizzare l’osso di seppia grattandolo sopra al cibo.
In farmacia è facilmente reperibile il calcio puro senza nessuna aggiunta (Carbonato di Calcio), gli integratori con vitamina di D3 non sono necessari.

Un singolo petauro mangia giornalmente circa un terzo o al massimo un quanto del quantitativo di frutta, verdura e insetti misurati in una tazza da latte. Le quantità variano molto dall’età dell’esemplare, dall’attività e dal periodo stagionale.
Per capire le giusti dosi da offrire è sufficiente controllare la ciotola del cibo il mattino seguente, se la sera successiva non è stato avanzato niente sarà necessario aumentare le porzioni, al contrario, in caso di molti avanzi le dosi dovranno essere diminuite.
Un altro campanello di allarme che ci segnala la presenza di grasso in eccesso è la pelle pendente che si forma soprattutto sul ventre dell’animale. I primi accumuli si grasso si depositano intorno al collo del petauro formando una sorta di collare che assomiglia molto ad una sciarpa invernale.

Hanno bisogno di Integratori?

Con una dieta attenta e ben bilanciata l’unico elemento che nella maggior parte dei casi deve essere integrato è il calcio. Altri tipi di integratori non devono esser utilizzati se non in situazioni specifiche e sotto consiglio veterinario come per esemplari ammalati, in riabilitazione o anziani.
Integrare vitamine o minerali in una dieta bilanciata non sempre porta benefici, il sovradosaggio può danneggiare la salute dell’animale.

Grassi e Dolci

I grassi ed i dolci sono molto pericolosi per il nostro amichetto.
Attenzione a non farsi ingannare dal nome di questo piccolo animale, perchè “petauro dello zucchero” può indurre molta gente a somministrare dello zucchero grezzo!!! sicuramente verrà molto gradito dal piccolo amico ma gli farà molto male. Lo zucchero inteso come SACCAROSIO è dannoso per il Petauro, mentre quello da loro molto gradito in natura è il GLUCOSIO presente in prevalenza nella frutta.
Un’alimentazione molto grassa è una delle principali fonti di problemi per il petauro dello zucchero, oltre all’obesità si possono formare delle fastidiose “sacche grasse” sotto agli occhi che non sempre si riassorbono e necessitano di un intervento chirurgico per l’asportazione.
Inoltre l’eccedenza di grassi può provocare gravi problemi alla vista, i cuccioli che nascono da femmine alimentate in modo non corretto possono avere gravi problemi agli occhi, in alcuni casi possono venire alla luce completamente ciechi.

Da evitare

Non somministrate mai zucchero, dolcificanti, cioccolata, frutta candita, frutta disidratata (che oltretutto contiene conservanti pericolosi per i petauri).
Le miscele di semi e di frutta secca (noci, arachidi, nocciole, ecc.) NON sono un alimento adatto ai petauri; contengono troppi grassi e troppo poco calcio, e con il tempo causano obesità e gravi problemi allo scheletro. Questi alimenti possono semmai essere utilizzati come bocconcini occasionali; evitate però la frutta secca salata e tostata.
il petauro NON è un RODITORE
Non utilizzate frutta sciroppata in barattolo se è zuccherata, e comunque anche di quella non zuccherata non abusatene perché dal punto di vista nutritivo è nettamente inferiore a quella fresca.
Le crocchette per cani e gatti sono troppo ricche di grassi, vitamina A e D, e in quantità eccessiva possono danneggiare la salute del petauro. Sporadicamente si può tuttavia offrire una crocchetta del tipo “light” delle marche di qualità superiore.

E’ vivamente sconsigliato utilizzare cibo per gatti.

Assolutamente da evitare: Aglio – Cipolla – Fagioli – Rabarbaro – Semi contenuti nella frutta recenti studi hanno verificato che i Fagioli e il Rabarbaro rappresentano un pericolo per il Petauro! il loro utilizzo nell’ alimentazione è sconsigliato vivamente
i semi contenuti nella frutta solitamente vengono direttamente scartati da loro .. quindi non è necessario toglierli quando preparate il pasto… ma se state preparando frullati o altro evitare di sminuzzarli, polverizzarli o di frullarli! Se determinati semi si dimostrano appetibili ai vostri petauri eliminateli dalla porzione che state preparando!

LE LUCCIOLE SONO PERICOLOSE: se tenete finestre aperte in primavera o estate oppure tenete voliere all’aperto fate attenzione.