- Alimentazione
Prima di tutto il Petauro è un'animale onnivoro, quindi la sua dieta include alimenti sia di origine animale che
di origine vegetale.
Il rapporto stimato di questo tipo di dieta è del 30% di origine animale e del 60% di origine vegetale.
I requisiti dietetici qui descritti del Petauro non sono il frutto di deduzioni scientifiche , che tante volte non
sono lineari con il fabbisogno reale dell’esemplare, ma sono basati sull’esperienza diretta degli allevatori e
istituzioni zoologiche che lo hanno trovato sufficiente per garantire la buona salute dell’animale.
L’obbiettivo principale è cercare di ricreare l’alimentazione equilibrata che il Petauro ottiene allo stato
selvatico, perciò si cercherà di utilizzare degli alimenti paragonabili che forniscano gli stessi ingredienti per
garantire una dieta il più possibile equilibrata. Infatti l’errore più comune è abituarsi a dare sempre gli stessi
alimenti per comodità o per un discorso economico riducendo di molto il regime alimentare che alla lunga può rovinare la
salute dell’animale.
La scelta è fra una dieta sufficiente per la sopravvivenza, oppure su una dieta che aumenterà la probabilità
dell'animale a non incontrare malattie, il raggiungimento della massima longevità e rischio di sindromi
di sforzo causate dalle mancanze nutrizionali.
In generale, gli allevatori "amatoriali" di un animale
domestico e molti negozi di animali, tendono ad adottare diete spartane.
Molti proprietari utilizano un'alimentazione
che contiene gli ingredienti che provocheranno il problema
più comune tra gli animali domestici: l’obesità.
L'alimentazione è quindi un'abilità
acquisita basata su una certa conoscenza degli ingredienti principali di dati articoli, uniti con la capacità di
valutare lo stato di salute dell’animale.
.Suggerimenti
La Prima cosa da tenere in considerazione è il cambio graduale del tipo di alimentazione.
Questo può capitare quando un allevatore si accorge dell’errata alimentazione e decide di cambiarla;
un secondo caso può essere appena dopo l’acquisto, non conoscendo la dieta precedentemente utilizzata sommata
allo stress del cambiamento ambientale dell’animale può causare molti problemi.
Un altro aspetto importante nell’alimentazione è cercare di tenere un’equilibro tra i cibi umidi e secchi,
in questo modo il sistema digestivo del nostro animaletto si abituerà a tutte le situazioni alimentari.
Il Petauro mediamente è un animale molto abitudinario pertanto abituandosi ad una dieta difficilmente accetterà al primo tentativo un
nuovo alimento! In questi casi è necessario insistere riproponendo più e più volte l'alimento non desiderato, piano piano lo accetterà sempre di più
fino a quando non lo considererà parte dell'alimentazione quotidiana.
.Gli Alimenti
L’alimentazione quotidiana deve essere composta da frutta come per esempio mele rosse, pere, papaia, mango,
banana, uva, arancia, pesche, ciliegie, amarene, albicocche e verdura come le carote, insalata, cetrioli e zucchine.
Quotidianamente vanno anche somministrate le proteine, grilli e locuste sono l’apporto proteico migliore anche se sono difficili da somministrare perchè facilmente riescono a
scappare dalla gabbia e il Petauro se non abituato avrà difficoltà nel cacciarli.. ma al contrario, se abituato, sarà uno spettacolo vederlo all'opera
, è un predatore formidabile!!
In alternativa al cibo vivo si possono trovare in determinati negozi grilli disidratati in barattoli.
Le tarme della farina sono un'altra ottima fonte proteica anche se il loro rapporto proteine/grassi è inferiore rispetto ai sopra citati insetti;
I Caimani sono nutrizionalmente simili alle tarme ma non a tutti i Petauri sono graditi.
Da evitare assolutamnte sono le Camole del miele in quanto troppo grasse, possono essere usate occasionalmente, come premio.
Fonti proteiche alternative possone essere le uova bollite o i “Pinkies” cioè cuccioli neonati di topi congelati
che alcuni allevatori utilizzano con successo.
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| - Grilli - |
- Locuste - |
- Caimani - (in alto)
- tarme della farina - (sinistra)
- camole del miele - (destra) |
La cosa migliore è scegliere sempre frutta e verdura con un alto tenore di calcio e basso di fosforo,
perchè il petauro necessita di un rapporto 2:1 di calcio rispetto al fosforoso.
Un alta quantità di fosforo nei cibi interdice l'abilità del petauro di assorbire il calcio nell'alimentazione.
La frutta fresca è la soluzione migliore, mentre è meglio evitare di utilizzare frutta e verdura in scatola o
confezionata a causa dell'alto ammontare di zucchero e sodio.
Di seguito una interessante tabella che indica i vari valori calorici, proteici, carboidrati nonchè rapporto calcio fosforo di alcuni alimenti.
N.B.: non sono alimenti consigliati, è solo una tabella/raffronto e serve a scopo valutativo..!
-clicca per ingrandire

per chi volesse stamparla è disponibile la versione ad alta risoluzione: - link -
(si ringrazia Maurizio Naso)
.Il Calcio
E' difficile dare risalto all'importanza del calcio per il Petauro come meriterebbe. Le ossa del Petauro perdono
rapidamente di massa quando la loro dieta non contiene abbastanza calcio diventando così molto fragili,
aumentando il rischio di fratture.
La bassa presenza del calcio nell'alimentazione può inoltre provocare la paralisi degli arti posteriori,
portanto il petauro alla morte in breve tempo.
Il fosforo inibisce l'assorbimento del calcio e molti degli alimenti che utilizziamo per i nostri Petauri hanno
un alto apporto di fosforo e basso di calcio. A questo proposito è importante integrare la dieta del Petauro con
un integratore di calcio che non contenga fosforo.
In molti animali, l'iperdosaggio di calcio può causare problemi dell'apparato urinario,
ma finora non abbiamo ancora avuto casi di questo tipo sul petauro dello zucchero.
Per integrare con successo il calcio nella dieta è sufficente grattuggiare l'osso di seppia sopra al cibo prima di somministrarlo al petauro.
In farmacia è facilmente reperibile il calcio puro senza nessuna aggiunta (Carbonato di Calcio).
.Grassi e Dolci
I grassi ed i dolci sono molto pericolosi per il nostro amichetto.
Attenzione a non farsi ingannare dal nome di questo piccolo animale, perchè "petauro dello zucchero"
può indurre molta gente a somministrare dello zucchero grezzo!!! sicuramente verrà molto gradito dal piccolo
amico ma gli farà molto male. Lo zucchero inteso come SACCAROSIO è dannoso per il Petauro, mentre quello da loro
molto gradito in natura è il GLUCOSIO presente in prevalenza nella frutta.
Un'alimentazione molto grassa è una delle principali fonti di problemi per il petauro dello zucchero, oltre all'obesità si possono formare delle fastidiose
"sacche grasse" sotto agli occhi che non sempre si riassorbiscono e necessitano di un intervento chirurgico per l'asportazione.
Inoltre l'eccedenza di grassi può provocare gravi problemi alla vista, i cuccioli che nascono da femmine alimentate
in modo non corretto possono avere gravi problemi agli occhi, in alcuni casi possono venire alla luce completamente ciechi.
.In Generale
Se l'urina del Petauro ha un'odore molto forte è la prova lampande di una errata alimentazione.
I petauri in natura, essendo onnivori, hanno una dieta che si basa soprattutto su sostanze zuccherine
(la linfa di acacia ed eucalipto) e insetti (ricchi di proteine). Dal momento che in cattività non è possibile
replicare con esattezza la dieta naturale della foresta pluviale australiana ci si deve basare su dei sostituiti,
principalmente su frutta fresca dolce e verdure (che tuttavia in natura sono alimenti marginali),
con una integrazione di proteine che devono rappresentare circa un terzo della dieta.
Le varie fonti bibliografiche riportano molte variazioni su questa composizione di base, ed è difficile indicare
qual è la dieta migliore.
Tenete presente che una dieta corretta è di importanza fondamentale per la salute del
petauro, dal momento che la maggior parte delle patologie riscontrate in cattività sono proprio causate da
un’alimentazione errata.
Gli invertebrati (grilli, cavallette, lombrichi, camole del miele, tarme della farina) sono molto graditi ai petauri.
Molti invertebrati possono essere acquistati nei negozi che vendono rettili o in quelli di caccia e pesca.
Grilli, cavallette e lombrichi sono superiori dal punto di vista del contenuto in calcio;
le tarme della farina e soprattutto le camole del miele sono invece molto povere di calcio e
troppo ricche di grassi, e quindi vanno somministrate solo saltuariamente ed in quantità moderata.
Prima di essere somministrati, gli invertebrati devono essere alimentati per un paio di giorni con un alimento
molto ricco di vitamine e di calcio, oppure spolverati con l’integratore prima di essere offerti.
La dieta ideale non deve essere troppo grassa, e soprattutto deve contenere un adeguato rapporto calcio-fosforo,
che è di 2:1. Ciò significa che nella razione quotidiana il cibo deve contenere calcio in quantità doppia rispetto
al fosforo. È un risultato non facile da ottenere con i petauri, perché frutta, uova, carne e larve di insetto sono,
in generale, povere di calcio e ricche di fosforo.
Per ovviare a questo problema si deve ricorrere
all’utilizzo di un buon integratore di calcio. Gli integratori comunemente in commercio sono inutili,
perché contengo calcio e fosforo in rapporto di 2:1,
e non possono quindi bilanciare una dieta povera di calcio e ricca di fosforo perchè sommando il valore
dell'integratore alla dieta sbilanciata avremo comunque un eccesso di fosforo!
Si devono utilizzare delle fonti di calcio senza fosforo: osso di seppia, carbonato di calcio
(in vendita in farmacia). Il dosaggio approssimativo di calcio è di mezzo cucchiaio da tavola per mezzo chilo
di alimento. Ovviamente la quantità di alimento che prepareremo fresco ogni sera è molto meno, quindi la quantità
sarà proporzionalmente ridotta.
.alimenti da Evitare
Non somministrate mai zucchero, dolcificanti, cioccolata, frutta candita, frutta disidratata
(che oltretutto contiene conservanti pericolosi per i petauri).
Le miscele di semi e di frutta secca (noci, arachidi, nocciole, ecc.) NON sono un alimento adatto ai petauri;
contengono troppi grassi e troppo poco calcio, e con il tempo causano obesità e gravi problemi allo scheletro.
Questi alimenti possono semmai essere utilizzati come bocconcini occasionali; evitate però la frutta secca salata
e tostata.
Non utilizzate frutta sciroppata in barattolo se è zuccherata, e comunque anche di quella non zuccherata non
abusatene perché dal punto di vista nutritivo è nettamente inferiore a quella fresca.
Le crocchette per cani e gatti sono troppo ricche di grassi, vitamina A e D, e in quantità eccessiva possono
danneggiare la salute del petauro. Sporadicamente si può tuttavia offrire una crocchetta del tipo "light"
delle marche di qualità superiore.
E' vivamente sconsigliato utilizzare cibo per gatti.
Assolutamente da evitare: Aglio - Cipolla - Fagioli - Rabarbaro - Semi contenuti nella frutta
recenti studi hanno verificato che i Fagioli e il Rabarbaro rappresentano un pericolo per il Petauro!
il loro utilizzo nell' alimentazione è sconsigliato vivamente
i semi contenuti nella frutta solitamente vengono direttamente scartati da loro ..
quindi non è necessario toglierli quando preparate il pasto...
ma se state preparando frullati o altro evitare di sminuzzarli, polverizzarli o di frullarli!
Se determinati semi si dimostrano appetibili ai vostri petauri eliminateli dalla porzione che state preparando!
LE LUCCIOLE SONO PERICOLOSE: se tenete finestre aperte in primavera o estate oppure tenete voliere all'aperto fate attenzione.