* Il Coniglio Nano *
Classe Mammiferi
Ordine Lagomorfi
Famiglia Leporidi
Genere Oryctolagus
Specie Cuniculus
Le origini
Il coniglio nano, ha origine dal coniglio domestico e
ha radici ancora più remote in quello selvatico. In quanto coniglio ha origini in
Africa e intorno al 1100 a.c. in Spagna e nei vari paesi del Mediterraneo, portato
dalle navi dei Fenici…nel medioevo si diffonde in tutta Europa come coniglio domestico,
per principalmente alimentari. La selezione vera e propria inizia però nel sedicesimo
secolo, ad opera di figure ecclesiastiche, che iniziano a selezionare le razze,
il carattere…rendendo il tutto più preciso. Negli ultimi tempi dalle razze dei conigli
domestici, in seguito a vari incroci si è venuto a selezionare il coniglio nano,
che ormai spopola come animale domestico da compagnia. Naturalmente come i “cugini”
più grandi, anche di coniglio nano, si distinguono diverse razze.
Le razze
Molte razze del coniglio nano, sono semplicemente la
versione “mini” del coniglio domestico, altre invece sono state selezionate con
più cura, per il pelo, le fattezze e per altri fattori…ciò non toglie che sia possibile
anche tenere come animale da compagnia un coniglio domestico e non nano, anzi caratterialmente
risulta più mansueto e resistente. In genere rispetto un coniglio domestico, il
nano ha un colpo più arrotondato e raccolto, anche le orecchie (tranne che per gli
ariete) sono più corte e meno appuntite.
Esistono davvero svariate varietà di coniglio nano, qui sono riportate le più diffuse
partendo dai più comuni:
NANI COLORATI: sono coniglietti il cui peso ideale
non dovrebbe superare il 1,2kg…sono ammesse tutte le colorazioni, anche i pezzati.

OLANDESE NANO: molto simile al nano colorato,
per quanto riguarda le fattezze, è distinto dalla colorazione tipica, può essere
di qualsiasi colore, ma ha la metà superiore del corpo, le zampine posteriori e
una sorta di striscia in faccia bianchi.
TESTA DI LEONE: il peso può essere leggermente
superiore rispetto al nano colorato, può
raggiungere anche 1,8kg…la sua caratteristica
è una sorta di criniera (da qui il nome) in faccia.

REX NANO: come il rex, la sua caratteristica
principale, è il mantello: corto e fitto…le dimensioni sono nettamente inferiori,
non devono superare i 2kg
HOT HOT: questi coniglietti sono molto diffusi
e spesso confusi come semplici nani colorati, il fattore che li distingue è una
sorta di macchia circolare intorno agli occhi nera. Anche il loro peso gravita intorno
1,3kg
ERMELLINO: ha le fattezze di un nano colorato,
l’unica differenza è il colore, si presenta infatti tutto bianco con occhi rossi
(albino) o azzurri.

ARIETE NANO: la caratteristica degli ariete
è senza dubbio la conformazione delle orecchie, lunghe e portate verso il basso.
L’ariete nano, dovrebbe pesare intorno ad 1,5kg…eppure in commercio la maggior parte
è intorno 1,8kg/2kg…la testa e il musino dovrebbero essere arrotondati e a differenza
dell’ariete grande dovrebbe avere la testa meno sporgente e più bombata. La versione
a pelo lungo, è l’ARIETE CASHMERE.


AMERICAN FUZZY LOP: Il peso é leggermente superiore
a quello del nano, infatti dovrebbe essere circa sui 2kg/2,2kg. Ha le fattezze rotondeggianti,
quindi sia volto, che testa, che corpo. Il mantello è lungo…I colori sono vari.

In commercio, ci sono molti coniglietti, venduti come
nani, ma che magari sono incrociati con conigli domestici e che quindi raggiungono
taglie lievemente superiori, sempre nei negozi si possono trovare conigli cuccioli
o magari più grandi di conigli domestici che sono poi venduti come nani…quindi se
si prende un coniglio in un negozio, bisogna calcolare questa probabilità…che poi
non comporta nulla di diverso, solo che molte persone quando il coniglio supera
la taglia desiderata se ne sbarazzano…quindi ad ogni modo meglio saperlo prima.
Il coniglio nano
Il coniglio nano, negli ultimi
anni è diventato quasi
una moda, ma pochi prima di comprarlo sanno realmente chi sia il coniglio nano e
di cosa abbia realmente bisogno…proprio per questa poca conoscenza, molti conigli
non fanno una buona fine e molti conigli ancora oggi non sono tenuti come dovrebbero…molti
si innamorano del tenero musetto di un cucciolino dietro la vetrina, ma attenzione
quel cuccioletto non è un peluche da regalare al bambino, quel cuccioletto è una
vita, che crescerà, che avrà delle necessità e che volenti o nolenti condizionerà
il modo di vivere e le nostre scelte. Quindi meglio non lasciarsi prendere dai facili
entusiasmi e fare una scelta coscienziosa.
Ci sono
un paio di punti da precisare, il coniglio nano, richiede molte più cure
e spazi più ampli di un criceto, il coniglio nano non è un animale da gabbia e il
coniglio nano non è un animale per bambini, nel senso può convivere con loro ma
ci vuole la supervisione dei genitori, per diversi motivi tra cui, il primo sicuramente
è il fatto che il coniglio nano è molto delicato, che se cade di mano al bambino
rischia di morire, che ama le coccole ma non le esagerazioni come tirare la coda o le orecchie, è un animale che nel periodo della maturità sessuale può diventare
nervoso, anche un po’ mordace, che lascia segni di demarcazione e che potrebbe tendere
a montare, anche mani e piedi…tutto questo è risolvibile con la sterilizzazione,
ma ad ogni modo non è un animale che si possa lasciare in mano ad un bambino.
Riflessioni prima dell'acquisto
- Il coniglio nano, ha bisogno di una
gabbia molto amplia, anche per passarvi dentro poche ore al giorno, non può essere
collocata all’aperto se non in un posto molto riparato, e senza il sole diretto
o correnti d’aria, in un posto silenzioso, lontano da televisioni, elettrodomestici,…si
ha uno spazio da dedicare alla gabbia ma soprattutto consono?
- Il coniglio nano, non è un animale
da gabbia, dovrebbe stare sempre libero, ad ogni modo anche se si decide di far
passare qualche ora all’interno della gabbia, bisogna fare in modo che la casa sia
sicura per lui, quindi coprire ogni filo elettrico (I conigli rosicchiano e rischierebbe
di rimanere fulminato, oltre eventuali danni), evitare che restino scoperti buchi
e che quindi il coniglio si possa nascondere sotto frigoriferi, lavatrici e utensili
vari; stare molto attenti ai terrazzi, se sono a muro, questo deve essere minimo
80cm…se invece c’è la ringhiera o si impedisce al coniglio di uscire o si deve recintare
con una fitta rete a prova di denti, in quanto questi animaletti sono attratti dal
vuoto.
- Il coniglio nano ha bisogno giornalmente
di verdure fresche, si è disposti ad uscire e andarle a comprare di frequente?
- Le vacanze…cani e gatti vengono abbandonati ogni giorno, specialmente nell’esodo estivo, ebbene da quando é scoppiato il boom
degli animali esotici ora anche loro sono vittime di questa sorte, si è quindi disposti
a cercare un albergo, residence, campeggio…dove sia possibile portarlo? O eventualmente
si ha una persona fidata che possa e sappia occuparsi di lui giornalmente?
- Si ha un veterinario esperto in esotici
nella propria città? Eventualmente si è disposti a fare km per cercarne uno competente?
(Al contrario che per cani e gatti non è facile trovare veterinari realmente esperti
in materia)
Comprare o adottare?
Prima di acquistare un coniglio in un negozio, c’è da
ricordarsi che
in giro ci sono molti coniglietti che hanno la necessità di trovare
casa…quindi magari prima di andarlo a comprare si potrebbe fare un pensierino anche
su un coniglietto meno fortunato.
Scelta del soggetto: salute, sesso e numero
Quando si va in un negozio o allevamento
per
scegliere il proprio coniglietto, bisogna prima di tutto osservare lo stato
del negozio e il livello di igiene, poi osservare la gabbia dove sono tenuti in
questo caso la gabbia dei conigli…prima di tutto rendersi conto del loro stato di
salute, osservare la gabbia e vedere se ci sono feci liquide, poi osservare gli
animali e vedere se sono apatici, o se hanno lacrimazioni, scoli, etc…prendere qualche
soggetto in mano e vedere se ha le parti intime pulite e non con incrostazioni di
feci causate da diarrea…una volta appurato lo stato iniziale dei soggetti, si può
procedere nella scelta del proprio.
Se si vuole un solo soggetto, non ci sono grandi differenza tra maschi o femmine, la dimensione è la stessa, il carattere è soggettivo, raggiunta la maturità sessuale
entrambi possono marcare come non farlo. La scelta è dunque puramente soggettiva.
Se si decide di prendere due soggetti, allora la situazione cambia e bisogna fare
una scelta accurata:
- Due femmine: convivono sicuramente tranquille fino alla maturità sessuale,
poi è una grande incognita in quanto la maggior parte di loro iniziano a litigarsi,
dunque spesso si è costretti a dividerle…prendendo due femmine bisogna tenere in
considerazione questa opportunità.
- Due maschi: anche loro convivono insieme fino alla maturità sessuale, poi
qui di sicuro iniziano lotte, di territorio, di dominanza e puro istinto di montarsi
a vicenda, facendosi molto male, a volte si hanno anche ferite letali…quindi o si
provvede a dividerli, o si procede a maturità sessuale avvenuta, alla sterilizzazione,
che nella maggior parte dei casi consente una convivenza pacifica.
-
Una coppia: prendere una coppia
è senza dubbio, la situazione che consentirà una convivenza pacifica, eppure c’è
un fattore importantissimo, praticamente la necessità della sterilizzazione di almeno
il maschio ma meglio entrambi. Prendere una coppia vuol dire cuccioli, ma come si
sa coniglio = ottimo riproduttore, quindi si ci troverebbe con una moltitudine di
cuccioli, inoltre le femmine pur potendo rimanere gravide già da due mesi, non possono
sopportare la sterilizzazione fino ai 6 mesi, ne va di mezzo la sua vita. Quindi
prendendo una coppia, bisogna sterilizzare il maschio, non appena scendono i testicoli,
a quel punto si può decidere se sterilizzare a 6 mesi anche la femmina, anche se
è comunque consigliato farlo.
Ad ogni modo una volta acquistato
(o acquistati) vanno immediatamente portati da un veterinari esperti in esotici per
una visita generale, portando anche un campione di feci per vedere l’eventuale presenza
di coccidi.
La sterilizzazione
Riguardo la sterilizzazione ci sono diverse scuole di
pensiero, in presenza di una coppia è comunque necessaria, idem in presenza di due
maschi, caso per caso parlando di due femmine.
Quando il coniglio vive solo: per le femmine è sempre e comunque consigliabile,
per evitare possibili gravidanze isteriche e anche perché dai due anni in poi sono
molto alte le percentuali di neoplasie e carcinomi; nei maschi, dipende, un maschio
intero può comunque vivere bene, ma bisogna osservarlo attentamente e se si vedono
segni di irrequietezza, come provare a montare oggetti, arti del padrone in modo
ossessivo, se inizia a marcare tutto, se lo si vede correre intorno le gambe in
modo ossessivo, allora in questo caso è meglio pensare alla sterilizzazione, perché
il coniglio comunque non è sereno, ha gli ormoni in circolazione, che non riesce
a sfogare, compromettendo il suo equilibrio psico-fisico.
Molti pensano che sia contro natura la sterilizzazione, questo é un pensiero a livello
moralistico e senza dati scientifici, in quanto ad ogni modo la natura del coniglio
non è quella di vivere in casa, ma quella di vivere in presenza di altri conigli
e riprodursi ogni qual volta lo ritiene necessario, vivendo a stretto contatto con
l’uomo, per tutti i problemi che ne derivano, soprattutto gli innumerevoli cuccioli
che ne nascerebbero assecondando i loro istinti, ciò non è possibile…quindi bisogna
trovare dei compromessi per farli comunque vivere serenamente, e in certi casi uno
di questi compromessi è appunto la sterilizzazione.
Nei maschi è fattibile dalla scesa dei testicoli, dai 3 mesi , nelle femmine invece
dalla loro formazione completa intorno i 6 mesi.
La riproduzione
La coniglia è recettiva in presenza del
maschio, è bene non fare riprodurre una coniglia prima dei 6/7 mesi, anche se è
già recettiva a due, ma una gravidanza precoce potrebbe portarla alla morte. Il
parto in genere dura 31 giorni, e pochi giorni prima del parto la femmina tende
a strapparsi il pelo dalla pancia per farsi un nido. Già poco dopo il parto la coniglia
potrebbe rimanere gravida di nuovo, questo è da evitare per la salute della conigliette,
è infatti bene non farla riprodurre più di due volte l’anno. Verso il 28° giorno
di gravidanza, bisognerebbe pulire bene (senza usare detergenti ma solo acqua e
aceto) l’alloggio della mamma, spostare l’eventuale maschio, magari inserire il
nido…da quando la mamma fa i cuccioli a quando i cuccioli non escono dal nido è
ben comunque non pulire la gabbia. I cuccioli o la mamma non devono essere disturbati
e i cuccioli non vanno toccati o presi, fino a che non iniziano a mangiare da soli,
in quanto la mamma potrebbe non riconoscerli come i suoi, ucciderli o abbandonarli.
È bene lasciare in giro, nella gabbia del fieno, perché quando inizia lo svezzamento
è il primo alimento che i cuccioli provano. I piccoli devono restare con la mamma
fino alle 7 settimane, per completare lo svezzamento, poi vanno separati e divisi
i maschi dalle femmine. Un maschio ha lo sviluppo intorno i 3 mesi, con la scesa
dei testicoli, da allora è pronto per procreare, per questo due conigli integri
non vanno tenuti insieme prima almeno dei 6 mesi di lei.
Il sesso dei giovani conigli è difficile da distinguere prima dei tre mesi, con
la scesa dei testicoli nel maschio, eppure gli occhi più esperti potrebbero, avendo
sempre un margine di sbaglio, identificarlo già da subito, ponendo l’indice e il
pollice, rispettivamente sopra e sotto il piccolo orifizio genitale, e facendo una
leggerissima pressione nei maschietti dovrebbe sporgere un tubicino, il pene…nelle
femmine invece può sporgere come no qualcosa (questo confonde nell’identificazione),
ma comunque si identifica una fessura a I.
Ad ogni modo prima della riproduzione bisogna pensare a tanti fattori, il primo
è una sistemazione per i cuccioli, anche 7 per parto, pensando che non è bene portarli
nei negozi in ogni caso in quanto non si sa in che mani potrebbero finire o se ancora
peggio potrebbero finire cibo per serpenti. Quindi prima di farli riprodurre solo
per il piacere di vederli riprodurre, di vedere i cucciolini, bisognerebbe fare
un’attenta riflessione, e magari pensare a far vivere meglio i conigli che si hanno
in casa, optando per la sterilizzazione. Infatti una coppia entrambi sterilizzati,
vivono molto bene insieme, si tengono compagnia e possono fare una vita completa
e dignitosa.



L'alloggio
Il coniglio nano tenuto in casa può anche vivere libero,
tenendo la gabbia solo per tana, naturalmente se si opta per questa scelta bisogna
avere una casa a prova di coniglio, quindi fili coperti, accessi ai terrazzi controllati
specialmente se presente la ringhiera, perché i conigli sono attratti dal vuoto.
Se si opta per tenerlo in gabbia, le dimensioni per un coniglio sono di minimo 80cm
x 50cm (anche se andrebbe meglio una gabbia da 100cm x 50cm), ora in commercio ci
sono anche delle gabbie di circa 100cm x 100cm, quindi di forma quadrata e anche
queste possono essere una soluzione. Ad ogni modo è bene far passare diverse ore
al coniglio in libertà e più spazio c’è meglio è.
Come lettiera è bene utilizzare o il pellet di legno, che assorbe molto oil truciolato
non aromatizzato, che assorbe meno e va cambiato più spesso ma che va ugualmente
bene, altra opzione è il tutolo di mais, di inferiore capacità di assorbimento.
Per quanto riguarda il pellet di legno, ci sono in commercio diverse marche ma in
alternativa va bene usare anche il pellet di legno per stufe, in vendita nei negozi
che
vendono appunto stufe, che si occupano di ferramenta o fai da te, sono identici
e hanno un prezzo minore, l’importante è vedere che non sia trattato chimicamente
e che siano legni sicuro (per non sbagliarsi è sicuro il faggio o il pioppo).
L'alimentazione
L’alimentazione del coniglio nano deve essere basata
sulla verdura, insieme ad una costante di fieno. Alimento complementare è il pellet,
che può essere dato a vita, ma più che altro è importante nel periodo della crescita,
ma anche per la scelta del pellet ci sono diverse regole.
VERDURA: va data ben lavata, ma solo con acqua, asciugata e non fredda di
frigorifero. I conigli possono mangiare diversi tipi di verdura ed è bene assumere
un’alimentazione varia, fornendo giornalmente diversi tipi di verdura. Naturalmente
una volta preso il coniglio, la verdura deve essere inserita non di punto in bianco,
ma facendo gustare prima un pezzettino di un solo tipo di verdura, poi pian piano
sempre di più, facendo questo per ogni nuovo tipo, fino a fargliene mangiare diversi
tipi…delle vere e proprie insalate. Un coniglio di base dovrebbe mangiare 300g di
verdura per ogni kg di peso, ma poi è soggettivo, c’è chi ne vuole di più e allora
va bene seguire il proprio coniglio.
Le verdure che contengono molti ossalati, è bene limitarle a poche volte a settimana. Evitare di dare del tutto perché fanno male: prezzemolo, patate, legumi, aglio e
cipolla. La verdura va somministrata una volta al giorno o la razione diviso due.
Importante togliere sempre piccioli e foglie di peperoni e pomodori.
FIENO: deve essere acquistato ben verde e non sbriciolato…ci sono diversi
tipi buoni. Il fieno deve essere perennemente a disposizione del coniglio, in quanto
il coniglio ha bisogno di mangiare sempre e se non mangia per più di 4 ore, si possono
iniziare ad avere dei problemi, anche molto seri.
PELLET: pochi pellet in commercio vanno bene per una corretta alimentazione
dei conigli; per prima cosa non deve contenere assolutamente cereali, in quanti
come cereali sono difficili per loro conigli da digerire, possono fermentare nello stomaco causando blocchi intestinali, che se non presi in tempo sono letali…altra
cosa importante è che abbia un alto contenuto di fibre, sempre dal 20% in su…e altra
cosa importante NON deve contenere COCCIDIOSTATICO…questo è infatti un medicinale,
è come se noi umani prendiamo l’antibiotico quando non ne abbiamo necessità, alla
fine si arriva anche ad un livello di assuefazione e se poi c’è realmente bisogno
di un trattamento contro i coccidi, potrebbe fare effetto più lentamente e con difficoltà.
NON vanno DATI: prodotti con cereali, snack con cereali, zuccheri, nessun
tipo di biscotto e prodotto da forno in generale, quindi niente pane, fette biscottate,
grissini e derivati…non vanno dati dolci, bisogna stare attenti a che non mangino
piante e arbusti non conosciuti o presenti in casa, terrazzo o giardino, molti possono
essere letali…I conigli sono assolutamente erbivori, quindi niente prodotti per
cani e gatti, ma neanche per criceti. Non vanno dati alimenti, che valgono sia per
conigli che per altri animali.
La convivenza con altri animali
Il coniglio nano, in genere è un animale molto territoriale,
può convivere con suoi simili, ma solo secondo il modo riportato nella sezione che
parla della scelta del soggetto, andando ad analizzare la convivenza con altri animali.
NON potrà mai CONVIVERE nella stessa gabbia o stesso ambiente con:
furetti (il loro predatore per antonomasia), criceti, cincillà, cani della prateria,gerbilli,
petauri, ratti, topolini, etc.
Potrà convivere con:
- PORCELLINI D’INDIA: la convivenza è da valutare, ad ogni modo per convivere
il coniglio sia maschio che femmina dovrà essere sterilizzato, altrimenti l’istinto
a montare la cavia, potrebbe portare seri problemi a quest’ultima. Inoltre alcuni
conigli sono portatori sani di un germe, che per il porcellino d’India invece potrebbe
essere letale.
- GATTI: la convivenza con il gatto è possibile, l’importante è ambientarlo
poco alla volta, meglio ancora se entrambi cuccioli.
- CANI: in teoria anche con il cane la convivenza
è possibile, ma c’è da ricordare che il cane a prescindere dalla razza è un predatore,
più volte è capitato di cani e conigli andati d’accordo ma che un nefasto giorno
sono stati uccisi dal cane…inoltre dipende dalla mole, anche il gioco di un cane
troppo vivace può essere letale al coniglietto. Per questo meglio tenerli sempre
sotto controllo.
-Altro CONIGLIO inserito in un secondo momento: bene per un eventuale di
sesso opposto sterilizzato, anche se l’ambientazione deve essere graduale, facendoli
incontrare in un territorio neutro, a volte può passare molto tempo. Quasi impossibile
invece inserire un coniglio dello stesso sesso
Le cure
Il coniglio nano ha bisogno di due vaccinazioni, che
vanno ripetute ogni 6 mesi, la prima contro la mixomatosi e la seconda per l’enterite
emorragica virale, che sono malattie incurabili ed estremamente contagiose (per
capire la gravità…negli allevamenti alimentari, una volta trovato un coniglio infetto,
vanno abbattuti tutti per ordine dell’ASL). Queste malattie non sono trasmettibili
solamente con il contatto diretto, ma anche tramite veicolo, come le zanzare, per
questo le vaccinazioni sono necessarie anche vivendo in casa.
Il coniglio può essere affetto da diverse patologie, ad ogni sintomi diverso dal
normale (feci molli, apatia, assenza di defecazione e orinazione, mancanza d’appetito,…)
il coniglio va portato immediatamente dal veterinario, esperto in esotici (bisognerebbe
cercarne uno ancor prima di prendere il coniglio), il decorso delle malattie di
un coniglio è molto veloce, e la velocità d’intervento e spesso fondamentale.
Praticamente nessuna patologia che affligge il coniglio può contagiare l’uomo se
non la rogna, la tigna ed eventuali micosi.
Il coniglio è un animale che mangia il cecotropo, che ha l’aspetto di feci, è morbido
e a volte a grappolo, questo viene ingerito dal coniglio ancora prima di essere
espulso, quindi non bisogna spaventarsi se si vede il coniglio ingerire “le feci”.
Bisogna stare attenti se si trova nella gabbia il cecotropo in abbondanza e di frequente,
in quel caso bisogna parlarne con il veterinario, potrebbe trattarsi di eccesso
di fibre come di altro.
I denti del coniglio sono a crescita continua, vanno controllati appena preso, per
vedere se è affetto dalla malocclusione dentale, in quel caso il coniglio va seguito
dal veterinario, che poi dirà cosa fare…se invece non ha patologie del genere, un’alimentazione
corretta potrà regolare la crescita dei denti.
Le unghie del coniglio vanno tagliate quando troppo lunghe, se si hanno dubbi, è
meglio rivolgersi al veterinario, comunque è molto semplice anche farlo da soli,
basta tenere fermo il coniglio, meglio in due, magari avvolgendolo in un panno e
tagliare con apposite forbicine o tronchesine in vendita nei negozi per animali
(sono specifiche per roditori e volatili) la parte superiore, stando attenti a non
toccare il nervo, che è visibile in controluce, tagliando quindi 2-3mm sopra. Se
il coniglio è scuro e ha le unghie di conseguenza scure, allora è bene rivolgersi
al veterinario, almeno la prima volta.
Il coniglio può essere spazzolato, comunque con una spazzola di gomma o quelle per
neonati, per non ledere la pelle.
Il coniglio non ha assolutamente bisogno di bagnetto, che al contrario gli fa male,
il coniglio è un animale che si pulisce da solo, al limite si possono usare i prodotti
in vendita, come lo shampoo a secco per roditori…o in caso estremo in cui si sporcasse
le zampette o i genitali con le feci, in quel caso si può prendere del cotone idrofilo,
bagnarlo leggermente con acqua tiepida (no calda o fredda) e passarlo nelle zone interessate.
Appena preso è bene portarlo per una visita dal veterinario per un controllo generale,
portando anche un campione di feci, per verificare l’assenza dei coccidi.
Prima ancora che il coniglio arrivi o subito dopo è importantissimo cercare un veterinario
esperto in animali esotici.
Si ringrazia per la gentile concessione di Materiale ed Immagini Silvia Bevilacqua.