* il Gerbillo *

Classe Mammiferi
Ordine Roditori
Famiglia Muridae
Genere Meriones
Specie Unguiculatus

Le Origini

Come si intende dal nome comune, il gerbillo della Mongolia è originario della zona compresa tra la Mongolia e la Cina, precisamente nei territori che delimitano il deserto del Gobi.
Non è un animale desertico come si pensa, ma frequenta spesso steppe e luoghi incolti per nutrirsi di erbe, radici, semi e insetti.
Occasionalmente condivide con topi e ratti l’abitudine di vivere e trovare cibo presso i luoghi abitati.
In natura questi animali vivono in complessi familiari che abitano sistemi molto complessi di gallerie.
Il numero di individui per famiglia dipende dal tipo di zona scelta per riprodursi, dalle dimensioni della stessa e dalle possibilità di trovare cibo.

 

 

Il gerbillo in generale

Il gerbillo è un simpatico animaletto con abitudini non strettamente notturne. È curioso, socievole e raramente morde. Inoltre ha la simpatica abitudine di sostare su due zampe per osservare ciò che gli capita attorno. È un animale che presenta parecchie caratteristiche che lo rendono un animale molto semplice da allevare. Innanzitutto, nonostante la socievolezza, è sempre preferibile acquistare soggetti giovani, per abituarli più facilmente al contatto con l’uomo. I gerbilli sono animali comunitari, le famiglie sono strettamente unite e cooperano tra loro per quanto riguarda la costruzione del nido, la ricerca di cibo e la cura dei piccoli. Non ci sono lotte tra animali dello stesso sesso, tranne rare eccezioni, a patto che siano cresciuti insieme o che gli animali che andranno a costruire il nucleo familiare vengano immessi nello stesso momento nella nuova dimora. Dal momento in cui si definisce il gruppo, qualunque gerbillo “estraneo” verrebbe attaccato e ucciso. Bisogna dire, però, che la creazione di un gruppo familiare richiede spazi adeguati e se non se ne dispone è meglio allevarli a coppie.

 

Le colorazioni

Il gerbillo esiste in parecchie varietà e le colorazioni si dividono principalmente in:

- Colorazioni AGUTI: presentano la pancia chiara e i singoli peli di 3 sfumature di colore…
A seconda dell’intensità di queste, si creano diverse colorazioni: Bruno, Cannella, Cincillà, Grigio, Crema, Algerian Fox (dorato con pancia bianca), Polar Fox (peli bianchi e grigi con occhi neri o rossi) e poi tutte le varietà “spotted” (pezzate) basate sulle colorazioni principali.

- Colorazioni SELF: presentano pancia colorata e i singoli peli di un solo colore. Le varietà principali sono: Nero, Blu, Grigio scuro, Lilla, Silver, Isabella, Champagne, Rosso, Bianco, anche in questo caso con le rispettiva variazioni “spotted”.

- Colorazioni COLOURPOINT: i soggetti colorpoint presentano corpo chiaro con estremità scure. Le principali varietà colourpoint sono: Redpoint (corpo bianco-crema con estremità rosse), Greypoint (corpo bianco o grigio chiaro con estremità grigie più scure), Burmese (corpo bruno con estremità nere) Siamese (corpo sabbia o grigio con estremità brune) e altre varianti colourpoint corrispondenti alle colorazioni Silver, Champagne, Lilla, Isabella.

- Colorazioni ALBINE: i soggetti presentano cute chiara e occhi rossi. Ci sono solo due varianti: Albino “classico” (pelo totalmente bianco con occhi rossi) e Hymalayano ( Albino, ma con estremità di altro colore, beige o nere)

 

La sistemazione

Il gerbillo è un animale scavatore, quindi non bisogna alloggiarlo in gabbie con sbarre che arrivino fino al fondo, per evitare che possano rompersi le zampe scavando. Questo animale, quindi, può anche essere alloggiato in gabbie, ma che non presentino questa caratteristica. L’alloggio migliore, in ogni caso, rimane un terrario di vetro (la plastica va bene, ma dopo un po’ si rovina!). Una vasca di vetro di dimensioni Un terrario per Gerbilli è suggestivo se allestito in maniera naturale… Per il fondo io consiglio di utilizzare un mix di sabbia finissima (va benissimo quella neutra per acquari) e corteccia di pino, per ricreare il suolo naturale di questi animali… Oltretutto questa “lettiera” dura più di un mese, poiché i gerbilli, assumendo poca acqua, producono poca urina e quindi la lettiera rimane pulita più a lungo! Per il resto, consiglio di posizionare una bella radice, una tana “non rosicchiabile”, magari in resina, un beverino e una ciotola di ceramica (sempre per evitare che la rosicchino in poco tempo!) Ovviamente la vasca dovrà avere un “coperchio”, magari di rete rigida sagomata, per evitare fughe (sono ottimi saltatori!) al quale, oltretutto, si potrà appendere il beverino!

L’alimentazione

Uno degli errori principali per chi acquista un animale senza informarsi a fondo è l’alimentazione. Una buona base per la dieta dei gerbilli è costruita dalle miscele di semi che si trovano in commercio, badando bene, però, che sia una buona marca e senza schifezze colorate o conservanti. Una volta scelto un buon mangime di base, bisogna andare a sopperire alle carenze che si avrebbero alimentandoli solo con questo mangime il quale, per quanto buono possa essere, non fornirà mai al gerbillo tutto l’apporto nutritivo necessario. Sarà bene, quindi, somministrare quotidianamente verdura e frutta fresche (da preferire insalate varie, spinaci, mela, pera, carote), inoltre sarà necessario fornire anche del buon fieno (parte verrà mangiato e parte verrà utilizzato per foderare il nido) e lasciare a disposizione un pezzo di pane secco per fornire il giusto apporto di carboidrati. Evitare dolci, merendine, cioccolata, etc Inoltre è meglio evitare gli “snack” che si trovano in vendita in molti negozi perché troppo ricchi di grassi e zuccheri… Se vogliamo uno “snack” per i nostri gerbilli possiamo acquistare le “crocchette di erba medica”, un ottimo alimento integrativo che si trova nei negozi ben forniti! Per quanto riguarda l’apporto proteico di origine animale, è buona abitudine somministrare qualche insetto ogni giorno, ad esempio un paio di tarme della farina per ogni soggetto e dare ai gerbilli qualche crocchetta per cane o gatto del tipo “light” o “senior”, meno proteici, senza esagerare, basta darne una ciascuno ogni due-tre giorni!

La riproduzione

I gerbilli sono animali molto prolifici e, in cattività, se le condizioni di allevamento sono ottimali, la riproduzione è pressoché continua e dura tutto l’anno… La gravidanza dura dai 23 ai 26 giorni e nascono in media 4-5 piccoli, che vengono allattati per un mese, anche se si possono considerare svezzati attorno ai 40 giorni! Durante la riproduzione non bisogna tenere la femmina separata, in quanto il padre e cuccioli più “vecchi” aiutano la femmina nelle cure dei neonati! Durante questo periodo la femmina ha bisogno di un apporto proteico maggiore e si possono anche somministrare delle vitamine per roditori solubili direttamente nell’acqua del beverino. Buona norma è maneggiare i cuccioli, a partire dal mese di età, per abituarli subito al contatto con l’uomo, facendo molta attenzione, perché i piccoli non conoscono le altezze e, essendo velocissimi e scattanti, potrebbero fare rovinose cadute! Visto l’elevato numero dei piccoli, è bene partire già con l’idea che si dovrà trovar loro una nuova casa, una volta cresciuti, per evitare sovraffollamento e, soprattutto, accoppiamenti tra consanguinei, che danno spesso origine a cucciolate con piccoli deformi o con grosse tare ereditarie! Se non si vogliono cucciolate, non bisogna comunque acquistare un singolo soggetto, in quanto diventa apatico e deperisce! La cosa migliore è acquistare due o tre soggetti dello stesso sesso i quali, tranne rarissime eccezioni, andranno perfettamente d’accordo.

 

Le malattie e le cure

Il gerbillo è un animale molto attivo e vivace e sarà ottimo se lasceremo i nostri gerbilli scorrazzare per la stanza ogni giorno, facendo attenzione ai soliti pericoli domestici o ad altri animali che abbiamo in casa! In questa maniera, gli daremo modo di correre e “sgranchirsi”, in più si abitueranno sempre più alla nostra presenza ed elimineremo in loro ogni piccolo timore nei nostri confronti! Per il resto, se ben nutrito e curato, il gerbillo è un animale molto robusto, che si ammala difficilmente. Un’attenzione particolare bisogna darla, però, ai denti i quali crescono velocemente e se l’animale non ha modo di “limarli” con cibo, legno o altro, crescono impedendo la chiusura della bocca e dovranno essere accorciati presso un veterinario competente. Per evitare questo, oltre a fornire un’alimentazione “rosicchiabile” come quella descritta, si può provvedere ad acquistare un piccolo “roller” di pietra minerale. I gerbilli, rosicchiandolo, oltre ad avere un completo apporto di sali minerali, si limeranno i denti sul roller, “sfogandosi” molto meno su altri elementi di arredo, come casetta, beverino, etc! Inoltre dobbiamo, ovviamente, tenere pulito il nido, svuotandolo una volta al mese e fornendo nuovo materiale ai gerbilli, per rimetterlo in sesto! Un ulteriore consiglio è di non “rivoluzionare” l’arredamento della dimora dei nostri animaletti, in quanto troppi spostamenti possono stressare un po’ la famiglia.

 

Si ringrazia per la gentile concessione di Materiale ed Immagini Beppe e Michela Ferretti.