* Il Ratto domestico *

Classe Mammiferi
Ordine Roditori
Famiglia Muridae
Genere Rattus
Specie Norvegicus

Le origini

Il Rattus Norvegicus, detto anche surmolotto o semplicemente ratto, ha una storia antichissima e, sotto certi aspetti, affascinante!
Questa specie deriva da una popolazione orientale del ratto nero (Rattus rattus) e giunse in Europa per mezzo delle navi che giungevano in Nord Europa dai paesi Asiatici.
Questa nuova razza “nordica”, a seguito dell’ondata di clima rigido che si ebbe nel Tardo medioevo, soppiantò quella del Rattus Rattus, grazie alla maggior resistenza a climi rigidi e divenne la specie principale.
Già verso la seconda metà del XIX secolo in Gran Bretagna molti ratti erano già tenuti nelle case come animali domestici e, grazie a molti cacciatori che “salvavano” i cuccioli dai colori insoliti, cominciò una selezione che portò al cosiddetto “Fancy Rat”, cioè ad individui allevati come “pet” e selezionati per docilità e particolarità di aspetto.

 

Il Ratto in generale

Il ratto si può considerare uno tra i migliori animali domestici di piccola taglia, per una serie di caratteristiche:

- non morde quasi mai
- è socievole, intelligente, affettuoso e giocherellone
- una volta che si ambientano non sono per nulla paurosi
- Se puliti regolarmente non hanno odori sgradevoli
- Atterrano quasi sempre sulle zampe e ciò li rende adatti anche ai bambini
- Non sono rumorosi
- Sono facili da reperire e mantenere
- Hanno un’interessante vita gregaria e sociale

Tuttavia bisogna anche considerare che:
- Rosicchiano le cose
- Non vivono molto a lungo
- Richiedono molto tempo e compagnia da parte del proprietario
- Possono andare incontro a patologie che richiederanno cure meticolose
- Hanno cucciolate numerose

 

Le colorazioni e le particolarità fisiche

Si possono trovare parecchie varietà di colore diverse!

Innanzitutto un’occhiata alle differenti “marcature si colore”

- COLOURPOINT: Pelo di colore chiaro con estremità scura di muso, orecchie, zampe e coda
- HUSKY: Bianco con una striscia scura che percorre la schiena e si “sdoppia” in corrispondenza delle orecchie, mentre muso, gola e resto del corpo sono bianche!
- HOODED: Simile alla colorazione Husky, solo che la zona “colorata” è più estesa e comprende la schiena fino alla testa, anch’essa interamente scura
- IRISH: porzione del ventre più chiara, irregolarmente
- BERKSHIRE: ventre più chiaro, in maniera più estesa che nell’Irish
- VARIEGATED: Corpo chiaro (bianco) con zone irregolari più scure.
- BAREBACK: Scuro nella porzione anteriore del corpo, dalla testa sin dietro le zampe anteriori; bianco nella parte posteriore del corpo, con al massimo qualche macchietta di colore.
- MASKED: corpo chiaro con “mascherina” di colore scuro sul muso
- STAR: “stella” bianca in fronte, a prescindere dal resto del corpo.
- PATCHED: chiaro, con piccole macchie sulla testa

Le colorazioni sono estremamente varie, possiamo trovare:
ALBINO, BIANCO (con occhi neri), NERO, BLU AMERICANO, BLU DI RUSSIA, AMBRA, CHAMPAGNE, CIOCCOLATO, AGUTI, BLU AGUTI, VISONE, PLATINO, BEIGE, CANNELLA, ARGENTO E TOPAZIO

In base al tipo di pelo, possiamo avere:

- PELO LISCIO: pelo normale
- PELO REX: arricciato, sia il pelo che i baffi (il Rex si ottiene incrociando un “liscio” con un “nudo”)
- DOPPIO REX: via di mezzo tra Rex e Nudo: pelo cortissimo, arricciato, con zone nude.
- NUDO: senza pelo. Con pelle rosa e occhi rossi oppure con pelle e occhi neri.
- SATIN: il pelo appare lucido e particolarmente lucente. Due soggetti Satin non devono essere accoppiati tra loro, perché i piccoli potrebbero nascere con pelo estremamente sottile e delicato.
- ANGORA: pelo lungo, abbastanza raro in Italia

In base alle orecchie:
- Normali: orecchie erette sulla testa
- Dumbo: orecchie più grandi, portate lateralmente

Gli occhi, infine, possono essere:
NERI, ROSSO SCURO (in particolare nei beige), ROSSI (siamesi, albini e nudi rosa) e ROSA (Hymalayano).

Sistemazione

I ratti, in particolare da adulti, necessitano di una gabbia spaziosa e che dia sfogo alle loro necessità di gioco e movimento! Una sistemazione ottimale è una gabbia di almeno 80-90 cm di lunghezza, che potrà ospitare anche 4-5 esemplari.
Come arredamento, occorre una tana sufficientemente spaziosa e confortevole, piena di fieno, ma dato che i ratti, a differenza di altri roditori, amano molto dormire al di fuori della tana, si potrà appendera un’amaca per furetti o un’angoliera igienica un po’ sopraelevata, nella quale potremo mettere degli stracci, che risulterà molto amata dai nostri ratti!

Per bere è bene munirsi di un grande beverino a goccia (dato che devono molto) e per il cibo, andrà bene una ciotola in metallo per cani di piccola taglia, dato che anche in quanto a cibo, ne consumano parecchio! Ripiani, corde, scalette, palline e altri giochi saranno graditi, in quanto il ratto è giocherellone quanto un cane! Attenzione, ovviamente, che si tratti di materiali atossici, in quanto, ovviamente, verranno anche rosicchiati.
Per “limitare” i danni verso giochi o accessori, sarà opportuno fornire un blocco di sali minerali per roditori da rosicchiare!
Per quanto riguarda la lettiera, si può usare segatura o cilindretti di legno pressato (la scelta migliore per le proprietà assorbenti!)
Bisogna ricordarsi che il ratto sporca più di altri roditori, quindi sarà opportuno pulire la gabbia anche due volte la settimana, a seconda del numero di ratti che ospitiamo!

Alimentazione

Il ratto è un animale onnivoro, per cui può mangiare un po’ di tutto!

È sbagliato, quindi, pensare che sia sufficiente un mix tipo quelli per criceti o altri roditori, poiché mancherebbero molti elementi nutritivi essenziali, anche se un mangime di base deve essere sempre presente nella dieta, scegliendo un mangime di buona qualità, non troppo ricco di semi oleosi e grassi, quali i semi di girasole e aggiungendo un 10% circa di crocchette per cani o gatti “light”.
Per il resto, nell’alimentazione del ratto dovrebbero rientrare frutta e verdure fresche, pasta, pane, riso…
Una componente importante nell’alimentazione dei ratti sono le proteine, che dovrebbero corrispondere circa ad un 20-25% della dieta.

Data l’estrema varietà della dieta, ecco un elenco di cibi:

Verdure: Ottime tutte le insalate, spinaci, carote (crude o cotte), peperoni, pomodori, sedano, finocchi. Evitare i legumi (apprezzati, ma causano feci maleodoranti), cipolla, aglio ed erbe aromatiche.

Frutta: Apprezzatissima la frutta dolce e sugosa, ottime pere, mele, banane, frutti di bosco, melone, anguria, cachi, avocado. Evitare gli agrumi, perché potrebbero far insorgere tumori.

Altri cibi: Apprezzati biscotti (non troppo grassi), pane, pasta (sia cruda che cotta).

Vanno bene ma non sono apprezzati fieno, erba medica, crusca, alimenti per roditori vegetariani.
Saltuariamente si può dare un cucchiaino di latte, senza esagerare perché potrebbe portare a dissenteria. Anche il formaggio va benissimo, ma anch’esso senza esagerare e non troppo grasso.
La frutta secca è molto amata, ma va usata saltuariamente, come premio, perché grassa!
L’uovo sodo è molto amato, ma senza esagerare perché molto proteico. È ottimo per rimettere in sesto un ratto denutrito o dopo una cura veterinaria “pesante”…
La cioccolata, contrariamente ad altri animali, non fa male, ma può essere data saltuariamente e molto poca. Va benissimo, sempre in quantità limitata, in caso di esemplari con problemi respiratori, perché contiene un principio attivo bronco-dilatatore simile all’amofillina!
Ogni giorno sarebbe ottimo e molto gradito dare a ciascun ratto un pezzetto di carne sbollentata (preferibilmente pollo o tacchino) e, se i vostri ratti gradiscono, un paio di insetti come tarme, camole o grilli.

Riguardo all’alimentazione dei ratti, va detto che amano molto variare il più possibile, oltre al fatto che hanno gusti molto personali e potrebbero stufarsi di un determinato cibo.
Inoltre, grazie alla loro estrema adattabilità, hanno la caratteristica di essere “neofobici”, nel senso che non si fidano immediatamente di un cibo nuovo ma ne assaggiano un po’ e una volta constatato che non è “avvelenato”, lo consumano regolarmente!

La Riproduzione

I ratti sono sessualmente maturi tra le 4 e le 6 settimane di vita, anche se non si possono considerare “adulti”.
La femmina va in calore per 4-6 ore ogni 3-4 giorni e non vi sono periodi dell’anno in cui una ratta, se ben nutrita ed accudita, non si riproduca. La gestazione dura circa 22 giorni e nascono circa 8-12 cuccioli, che in casi eccezionali sono arrivati a 24!!!
Il calore successivo al parto è fertile, la ratta, quindi, può rimanere incinta mentre allatta la cucciolata precedente.
Alla nascita i cuccioli sono nudi e con gli occhi chiusi.
L’allattamento dura 3 settimane abbondanti e i cuccioli vengono svezzati a 4 settimane e mezzo.
Nel caso che una ratta attenda di svezzare una cucciolata prima di farsi “coprire” dal maschio, la media sarà di 5-6 cucciolate l’anno.

Le cure

È importante sapere che nel caso del ratto, avendo un metabolismo molto veloce, i sintomi di un malessere possono aggravarsi in breve tempo e, se non curati, portare alla morte nel giro di pochi giorni.

Alcuni sintomi generali di malessere sono:
- Inappetenza: il ratto mangia e beve pochissimo
- Apatia: il ratto non reagisce a stimoli e appare sempre sonnolento e poco vitale
- Presenza di croste e liquidi attorno a naso e occhi
- Sporcizia: pelo sporco e arruffato (un ratto sano cura molto la propria igiene)

Quando si decide di avere dei ratti, conviene conoscere già in partenza un veterinario specializzato al quale si possa far affidamento in fretta e con certezza per eventuali problemi di salute!

Quale che sia la diagnosi, bisogna prestare attenzioni particolare ad un ratto malato: evitare profumi troppo forti, rumori e chiasso assordante, troppa luce o troppo buio, tenere scrupolosamente pulita la gabbia e, a volte, separarlo dai suoi compagni per evitare che sia stressato dal fatto di non poter partecipare ai giochi!