Rifiuto dei piccoli

Cause
Può capitare che i genitori rifiutino i piccoli, questo accade solitamente nelle prime due settimane dopo l’uscita dal marsupio dei cuccioli, ma può verificarsi anche in seguito.
Le cause possono essere diverse: stress dei genitori, mancanza di latte oppure un’infezione del marsupio della madre o ancora un difetto fisico del cucciolo.

Sintomi
Ci sono diversi campanelli d’allarme che ci fanno capire che i genitori hanno rifiutato il piccolo. Se per esempio lo lasciano solo per più di 10/15 minuti o se non rispondono al suo pianto; se lo troviamo lontano dal nido o sul fondo della gabbia solo e freddo; se è disidratato o se sono presenti morsi e graffi sul corpo e sul viso.

Come comportarsi
Nel caso in cui dovessimo trovare il piccolo da solo lontano dal nido bisogna provare a posarlo sulla schiena di uno dei genitori, se viene riportato all’interno del nido e accudito il problema è risolto, ma se, al contrario, il cucciolo cade ed i genitori non se ne prendono cura dovrà essere allevato a mano. Prima di rimetterlo con i genitori è necessario assicurarsi che il piccolo non sia freddo, nel tal caso occorre inizialmente riscaldarlo e in seguito affidarlo ai genitori. Per scaldare i cuccioli avvolgerli in una coperta a temperatura corporea e tenerli addosso, anche all’interno dei vestiti.
Se il piccolo presenta delle ferite sul corpo o sul viso dovute a morsi e graffi bisogna immediatamente toglierlo alla mamma che potrebbe ucciderlo.

Come allevare i cuccioli
La cosa più importante da tenere controllata è la temperatura, infatti i piccoli sono molto sensibili al freddo ed hanno bisogno di una temperatura costante intorno ai 35 gradi. Per fare ciò si ricorre ad un’incubatrice che può essere creata in due maniere. In entrambi i casi è molto importante monitorare attentamente la situazione e verificare che all’interno del contenitore venga mantenuta la temperatura adeguata e che ci sia un buon ricambio d’aria per evitare che i piccoli possano soffrire di calore eccessivo o mancanza di ossigeno.
I cuccioli rimarranno nell’incubatrice fino alla sesta-ottava settimana dopo l’uscita dal marsupio.

Incubatrice

Inserire sul fondo di un contenitore di plastica un riscaldatore per rettili, coprirlo con diversi strati di asciugamani in modo che i piccoli non si brucino, chiudere il contenitore col coperchio dove verranno effettuati diversi buchi con il trapano.

Incubatrice1

Utilizzare due fauna box, reperibili in tutti i negozi di animali, della stessa dimensione, riempire d’acqua fino a 5-6 centimetri d’altezza uno dei due contenitori e inserirvi un riscaldatore d’acquario; introdurre il secondo contenitore all’interno del primo in modo che l’acqua salga ai lati tra i due recipienti. Posizionare sul fondo del secondo contenitore 4 o 5 strati di tovaglioli e un piccolo asciugamano in un angolo che i piccoli utilizzeranno quando avranno bisogno di più calore.

L’altro aspetto essenziale per l’allevamento dei piccoli è l’alimentazione. È necessario preparare un latte sostitutivo di quello materno con i seguenti ingredienti:
1 cucchiaio e mezzo di Pedialyte o Mylicon
mezzo cucchiaio di succo di mela
1 cucchiaino abbondante di latte da Wambaroo
1 cucchiaino abbondante di Gliderade o nettare per lorichetti
Il preparato va conservato in frigorifero e gettato dopo 24 ore; il composto va somministrato tiepido, scaldare quindi solo il quantitativo necessario ad un pasto e riporre il resto in frigorifero.
Per evitare l’insorgere di coliche dovute al cambio di alimentazione nei primi tre giorni aggiungere al preparato un’ulteriore dose di Pedilyte o Milicon (1° giorno 25% preparato-75% Pedilyte/Milicon, 2°giorno 50%-50% e terzo giorno 75% preparato-25% Pedilyte/Milicon) dal 4° giorno somministrare solo il composto. Se si presentano gonfiore addominale o diarrea si può aggiungere all’alimentazione 1 goccia di simeticone ogni cc di cibo fino a quando il problema non è risolto.
– Fino a due settimane dall’uscita dal marsupio
In questo periodo il cucciolo ha bisogno di mangiare poco e spesso, deve quindi essere alimentato ogni ora con circa 0,3-0,5 cc di preparato.
Prima di iniziare a somministrare il cibo assicurarsi che il cucciolo sia caldo, altrimenti non mangerà. Avvolgerlo in una coperta di pile lasciando fuori solo la testa, metterlo in posizione verticale con la testa in alto e la coda in basso, con l’aiuto di una siringa con all’estremità un tubicino al posto dell’ago mettere una goccia di liquido sulle labbra del piccolo, non introdurre il tubicino all’interno della bocca. Se il cucciolo non ingerisce il cibo strofinare delicatamente con la punta del dito le labbra fino a quando non lecca il latte. Potrebbe essere necessario ripetere l’operazione più volte prima che il piccolo impari a farlo da solo.

Inizialmente il cucciolo riesce a mangiare solo poche gocce alla volta, bisogna quindi ripetere l’operazione più volte fino a quando il latte non è finito. Quando il piccolo è pieno si dovrebbe vedere una macchia bianca delle dimensioni di una monetina sull’addome in basso a sinistra.

Dopo la somministrazione del cibo è necessario stimolare il piccolo a urinare e defecare, per fare ciò è sufficiente strofinare delicatamente sopra la cloaca; è possibile che in questa situazione il piccolo si metta a fischiare. Le feci sono normalmente morbide e di colore marrone-arancio. Se il cucciolo era disidratato non potrà defecare per le prime 24 ore, se il problema persiste potrebbe però avere un blocco addominale e si dovrà quindi consultare un veterinario.
– Terza e quarta settimana dall’uscita dal marsupio
In questo periodo l’alimentazione rimane invariata, vanno solo aumentate le dosi, si somministra 0,5-1 cc di preparato alla volta. Può capitare che il piccolo cominci a urinare mentre beve il latte, posizionare quindi un fazzoletto di carta sulla cloaca in modo da assorbire l’urina durante il pasto.
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– Quinta e sesta settimana dall’uscita dal marsupio
Da questo momento il piccolo dovrebbe cominciare a mangiare da solo, porre quindi uno o due cucchiaini di latte in un piatto fondo e se il cucciolo non inizia a leccare il cibo provare delicatamente a fargli immergere la punta della bocca nel preparato. Dovrebbe mangiare 1 o 2 cc di latte alla volta ogni 3 o 4 ore.

– Settima e ottava settimana dall’uscita dal marsupio
Il cucciolo dovrebbe ormai tranquillamente mangiare da solo, si aumentano soltanto le dosi che passano a 2-4 cc di preparato alla volta.
– Nona e decima settimana dall’uscita dal marsupio
Da questo momento si inizia ad inserire nella dieta della frutta sotto forma di purea per abituare il piccolo ad altri cibi oltre al latte.
– Dalla decima settimana dall’uscita dal marsupio
Adesso il cucciolo è pronto per i cibi solidi, si inizia con della frutta morbida e piano piano si aggiungono tutti gli alimenti che fanno parte dell’alimentazione di un petauro adulto.

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